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Nuove regole per le attività funebri e cimiteriali

È di poche settimane fa l’approvazione della legge che modifica la parte del Testo Unico in materia di sanità relativa ai servizi funebri e cimiteriali in Lombardia.

Le novità non sono poche, tutte mirate a garantire la trasparenza e fare chiarezza sulle norme già in essere, per evitare spiacevoli fatti di corruzione e tutelare anche le aziende più piccole.  

 

La Casa funeraria

Il provvedimento chiarisce le caratteristiche della casa funeraria, che deve essere gestita da un’impresa autorizzata. I familiari possono decidere di allestire la camera ardente presso case funerarie anche se il decesso è avvenuto in abitazione o in una struttura sanitaria di ricovero. Secondo la normativa, le case funerarie di nuova costruzione non possono sorgere nelle immediate vicinanze di strutture sanitarie, crematori e cimiteri.

 

Gli animali da affezione

Su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. I Comuni potranno inoltre autorizzare la costruzione e l’uso di aree e di spazi appositi per la sepoltura degli animali d’affezione. La Lombardia è la prima regione a dare questa opportunità. 

 

La sepoltura dei feti

Le nuove disposizioni di legge confermano, come già previsto dall’art.35 del Testo unico, la possibilità di dare sepoltura ai feti, specificando che ciò deve avvenire “su richiesta della donna”, sostituendo la precedente norma che imponeva che venisse loro data comunque sepoltura.

 

Donazione alla scienza

Sono state approvate anche due proposte che disciplinano le modalità con cui i cittadini possono disporre l'utilizzo del proprio corpo, dopo la morte, per finalità di ricerca e studio e di poter donare alla scienza anche le parti anatomiche riconoscibili frutto di interventi chirurgici, fino ad oggi destinate alla sepoltura.

NUOVE INDICAZIONI DELLA CHIESA IN TEMA DI CREMAZIONE

In data 25/10/2016, la Congregazione della Dottrina della Fede ha diffuso l'Istruzione "Ad resurgendum cum Christo" in tema di sepoltura dei defunti, soffermandosi sulla cremazio

ne.

La Chiesa Cattolica continua a prediligere la sepoltura dei defunti, ed in particolare l'inumazione. Non si pone tuttavia in contrasto con la cremazione, purchè le ceneri vengano conservate in un luogo sacro onde favorire le preghiere della comunità cristiana.

Dunque la Chiesa Cattolica è contraria sia alla dispersione delle ceneri che alla conservazione delle stesse presso l'abitazione.

Apertura Sala del Commiato

Il giorno Lunedì 9 Maggio è stata aperta finalmente la Sala del Commiato Gatti di Via Libero Comune n. 44, prima struttura di questo tipo nel territorio cremasco.

Spese Funebri e detrazioni, novità

In virtù della legge di stabilità per il 2016, le Agenzie Funebri, in conseguenza delle fatture emesse, sono tenute a comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativamente ai pagame

nti ricevuti, onde consentire la determinazione delle detrazione spettante a ciascun soggetto.

A tal proposito è bene evidenziare che tra i dati richiesti vi è anche il Codice Fiscale del defunto, che dovrà dunque essere fornito all’Agenzia dai parenti stessi.

Al tempo stesso è forse d’uopo rimarcare che, onde evitare complicazioni, il pagamento dovrà essere effettuato direttamente dal/i soggetto/i cui è intestata la fattura, di cui devono essere noti all’Agenzia i dati.

L’emanazione delle istruzioni per l’invio dei dati in prossimità della scadenza (Febbraio 2016), unitamente al fatto che la disposizione si applica già con riferimento ai dati passati del 2015 ha creato non pochi problemi agli operatori del settore; permangono inoltre ancora delle zone d’ombra e delle perplessità che si spera verranno fugate.

Eliminato il vincolo di parentela per le spese funebri

Grazie all’approvazione della Legge di Stabilità per il 2016, ed in particolare dei commi 954 e 955, a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2015, le detrazioni inerenti le spese funebri sara

nno fruibili da chiunque abbia sostenuto dette spese, indipendentemente dall’eventuale vincolo di parentela nei confronti del defunto.

In precedenza invece la detrazione spettava ai parenti di cui all’art. 433 del Codice Civile.

Contestualmente il limite delle spese detraibili (nella misura del 19%) è stato arrotondato ad € 1.550,00 per ciascun decesso.