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EN15017:2019, GLI STANDARDS EUROPEI PER I SERVIZI FUNERARI A BREVE ANCHE IN ITALIA

Le normative EN15017:2019, si applicano a tutti i professionisti e le imprese del settore funebre, agli operatori dei cimiteri e dei crematori e a qualsiasi altra persona che forni

Le normative EN15017:2019, si applicano a tutti i professionisti e le imprese del settore funebre, agli operatori dei cimiteri e dei crematori e a qualsiasi altra persona che fornisca servizi funerari di qualsiasi tipo.

Per il momento la norma è stata pubblicata con testo in inglese, ma la traduzione in Italiano è attesa al massimo per la primavera 2020.

L’aggiornamento costituisce una vera e propria “nuova edizione” che va a toccare molte parti del testo originale e definisce con chiarezza le componenti del servizio funebre e dei servizi collaterali, fornendo al contempo standard e qualità più elevati per il cliente.

Le principali modifiche alla versione precedente (EN15017:2005) sono l’aggiunta di:
– requisiti per la formazione minimale del personale
– caratteristiche dettagliate sulla fornitura di strumenti e attrezzature usate nella professione, compresi veicoli di trasporto e materiali di supporto.
– competenze e capacità necessarie sui servizi di supporto alla famiglia in lutto e per la cura del defunto.
– clausole su servizi funebri online, gestione della qualità, valori etici e politica sulla privacy.

Le EN15017, quando applicate, garantiscono così una accettabile qualità dei servizi funebri, il massimo rispetto per i defunti e i dolenti, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore.

Legge Regionale 4 marzo 2019 - Le novità in materia di attività funebri

La nuova Legge regionale della Lombardia del 4 marzo 2019 modifica la parte del Testo Unico in materia di sanità relativa ai servizi funebri e cimiteriali in Lombardia.

Le novità non sono poche, tutte mirate a garantire la trasparenza e fare chiarezza sulle norme già in essere, per evitare spiacevoli fatti di corruzione e tutelare anche le aziende più piccole. 

La Casa Funeraria
Il provvedimento chiarisce le caratteristiche di Case Funerarie e Sale del Commiato e definisce i requisiti di cui devono essere dotate.

Gli animali da affezione
Su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. I Comuni potranno inoltre autorizzare la costruzione e l’uso di aree e di spazi appositi per la sepoltura degli animali d’affezione. La Lombardia è la prima regione a dare questa opportunità.

La sepoltura dei feti
Le nuove disposizioni di legge confermano, come già previsto dall’art.35 del Testo unico, la possibilità di dare sepoltura ai feti, specificando che ciò deve avvenire “su richiesta della donna”, sostituendo la precedente norma che imponeva che venisse data loro sepoltura in ogni caso.

Donazione alla scienza
Sono state approvate anche due proposte che disciplinano le modalità con cui i cittadini possono disporre l'utilizzo del proprio corpo, dopo la morte, per finalità di ricerca e studio e di poter donare alla scienza anche le parti anatomiche riconoscibili frutto di interventi chirurgici, fino ad oggi destinate alla sepoltura.

LA CREMAZIONE IN EUROPA

In Italia la cremazione è una pratica crescente, scelta da un numero sempre più alto di persone, in particolar modo al nord e in Lombardia, dove si registra la percentuale più alta.

Al centro le cremazioni si attestano sulla media nazionale, meno frequenti invece al sud. Proprio in Lombardia c’è la più alta presenza di impianti crematori.

Ciò che fa propendere o meno alla cremazione sono spesso motivi ideologici ed economici. A fare da freno sono stati per anni motivi di fede, anche se recentemente la Chiesa ha avuto un’apertura e si è dimostrata molto tollerante nei confronti di questa pratica, mentre in passato non gradiva particolarmente questa scelta. Come spinta c’è invece il lato economico: si ritiene che acquistare una celletta per collocare le ceneri sia meno costoso di un loculo che deve ospitare una cassa. 

Anche se la cremazione è in continuo aumento, l’Italia resta un paese che preferisce la sepoltura tradizionale rispetto ad altri paesi europei. A determinare ciò, concorrono anche le leggi, che nel nostro Paese sono più restrittive rispetto ad altri, come ad esempio Spagna, Portogallo, Polonia, dove anche i privati possono costruire impianti crematori in un ambito di libero mercato. In Italia, invece, la cremazione è permessa solo all’interno di spazi cimiteriali ed è gestita da enti pubblici.

In conclusione, non è semplice determinare con certezza una statistica globale Europea, si può dire che la percentuale di cremazione è molto più alta nei grandi centri e nelle zone più industrializzate, rispetto alle zone rurali.

NUOVE INDICAZIONI DELLA CHIESA IN TEMA DI CREMAZIONE

In data 25/10/2016, la Congregazione della Dottrina della Fede ha diffuso l'Istruzione "Ad resurgendum cum Christo" in tema di sepoltura dei defunti, soffermandosi sulla cremazio

ne.

La Chiesa Cattolica continua a prediligere la sepoltura dei defunti, ed in particolare l'inumazione. Non si pone tuttavia in contrasto con la cremazione, purchè le ceneri vengano conservate in un luogo sacro onde favorire le preghiere della comunità cristiana.

Dunque la Chiesa Cattolica è contraria sia alla dispersione delle ceneri che alla conservazione delle stesse presso l'abitazione.

Apertura Sala del Commiato

Lunedì 9 Maggio verrà inaugurata finalmente la Sala del Commiato Gatti di Via Libero Comune n. 44, prima struttura di questo tipo nel territorio cremasco.

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